Cocktail anni ’80: quelli da dimenticare e quelli che ancora amiamo

Ogni epoca ha le sue mode per quanto riguarda abiti, make-up, borse, capelli e cocktail. Ogni decennio ha le sue mode anche in fatto di alcolici e di cocktail, non si beve sempre lo stesso tipo di bevanda, ci sono cocktail legati solo ad un periodo e alla moda del momento. Come negli anni ’80, decennio di grandi scoperte e di grande sperimentazione non solo nei look super colorati che sfilavano sulle passerelle ma anche in fatto di drink. In Italia durante quel decennio si è creato molto e proprio in quegli anni sono nati molto cocktail ancora oggi molto famosi, ma erano anche gli anni in cui era più importante la quantità che non la qualità di alcol per questo motivo molti drink famosi negli anni ‘80 oggi sono scomparsi. Curiosi di sapere quali? Ecco i cocktail più famosi degli anni Ottanta.

Negroni Sbagliato. Sicuramente uno dei drink più famosi degli anni ’80 ancora molto amato. Uno dei più grandi cocktail di sempre, fu inventato da Mirko Stocchetto al Bar Basso a Milano, il famigerato Negroni Sbagliato è nato negli anni settanta ma è solo nel decennio successivo ha conosciuto il vero successo. La sua ricetta parte da una sostituzione: lo spumante brut utilizzato in alternativa al gin, questo lo ha reso più leggero e quello più indicato è lo spumante ferrari brut. La ricetta: 3 cl di spumante brut, 3 cl di Vermouth rosso e 3 cl di Campari. Se si vuole si può decorare con una fetta d’arancia.

Blue Lagoon anche questo nato alla fine degli anni ’70 ma arrivato al successo solo nel decennio successivo. Nasce come cocktail da spiaggia, estivo e rinfrescante anche se ha una gradazione alcolica importante. Ebbe un gran successo durante quegli anni ma ormai è poco richiesto, anzi, potremmo dire che è del tutto sparito. La causa della sua scomparsa è forse da imputare ai troppi ingredienti e gusti che mescolati insieme creano solo confusione, la ricetta prevede: vodka, gin e curaçao, lemonsoda, fetta d’arancia e ciliegina al maraschino.

Long Island Iced Tea. Inventato tra il 1980 e il 1987 a New York è tra i drink ancora molti amati di quel decennio. Secondo una leggenda fu inventato durante il proibizionismo e per questo motivo veniva aggiunta della Coca-Cola, da qui anche il nome che lo voleva far passare per un semplice e analcolico tè freddo. Ma la ricetta tutt’altro che analcolica prevede: 1,5 cl di vodka, 1,5 cl di rum bianco, 1,5 cl di triple sec, 1,5 cl di gin, 2,5 succo di limone fresco, 3 cl di sciroppo di zucchero e 1 spruzzo di Coca-Cola.

Angelo Azzurro tra i drink più amati degli anni ’80 e ’90 oggi completamente sparito. Riproponeva il solito colore blu che tanto piaceva, proprio come nel Blue Lagoon. Con il suo colore futuristico era molto richiesto nelle discoteche, la ricetta prevedeva: gin, blu curacao, succo di limone, sciroppo di zucchero e ghiaccio.

TGV Ebbe successo soprattutto negli anni ‘90 insieme all’angelo azzurro. Il TGV era un’altra bomba alcolica del tutto dimenticata oggi, a berlo era davvero come essere colpiti da una bomba senza dare alcuna importanza alla qualità del drink e di quello che si stava bevendo. Il nome non è altro che l’acronimo di tequila, gin e vodka: i suoi tre ingredienti.