Bungee jumping, un salto da ponte!

Il bungee jumping, chiamato in italiano, salto con l’elastico, è uno sport inserito nella categoria degli “estremi” proprio per il modo in cui si pratica, infatti lo dice proprio il nome, il bungee jumping consiste nel lanciarsi da un luogo con una minima altezza autorizzata, generalmente è un ponte, con una corda elastica legata, un’estremità al corpo di chi si lancia, in genere alle caviglie, e l’altra estremità è ancorata al punto in cui ci si deve lanciare.
Il bungee jumping, ha origini molto antiche e non era considerato assolutamente uno sport, anzi era un rito di iniziazione praticato per la prima volta nell’isola di Pentecoste, che attualmente fa parte della Repubblica di Vanuatu, nell’Oceano Pacifico situata a largo della costa australiana. Adesso, invece, chi lo pratica come sport, lo vive come un gioco e si lancia da certe altezze per provare delle emozioni e sentire l’adrenalina salire al massimo, perché sfidare la forza di gravità e superare i propri limiti è un esperienza che tutti gli uomini desiderano provare almeno una volta nella vita.

Negli anni settanta vennero effettuati i primi salti ma erano illegali, poiché si usavano delle corde di cauciù non molto sicure, invece, oggi vengono usate delle attrezzature composte da materiale da alpinismo e materiale specifico per il bungee. Il lancio è effettuato in piena sicurezza, oltre all’elastico fissato alla piattaforma di lancio e alle caviglie del saltatore, vi è un’altra corda che fa da sicurezza e scorre parallelamente all’elastico, pronta in caso di cedimento ad entrare in gioco. L’imbragatura non è da meno, è composta infatti da due elementi, le cavigliere che sono fatte di tessuti ad alta resistenza e munite di strisce che consentono l’aggancio, attraverso dei moschettoni, all’elastico, e poi c’è l’imbrago da alpinismo, dove viene fissato al bacino e al torace, servendo solo da attacco alla corda di sicurezza.
Ci sono molte controindicazioni, e accorgimenti per chi pratica o vorrebbe praticare questo sport, anche se è uno sport considerato estremo è adatto a tutti, tranne per alcune categorie di persone che sono considerate non idonee o da apportare delle correzioni per farle lanciare, ma oltre tutte quella più importante rimane sempre il buon senso e non strafare.