La doccia di contrasto

Fare la doccia è un’abitudine sana, che non solo contribuisce a mantenere alta l’igiene personale ma migliora anche l’umore della persona che la fa.

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La doccia, come abbiamo detto prima, è davvero una sana abitudine, sotto vari punti di vista.

Ovviamente, fare la doccia non vuol dire sprecare acqua; per evitare un impatto ambientale negativo causato, appunto, dallo spreco di acqua basta avere dei piccoli accorgimenti: aprire l’acqua per bagnare tutto il corpo, appena si entra nella doccia; poi insaponarsi (in questo momento, chiudere rigorosamente l’acqua) e poi sciacquarsi. Così facendo di limiterà il consumo di acqua, e ciò non solo avrà un impatto positivo sull’ambiente ma anche sulla bolletta dell’acqua; evitare di sprecare acqua fa bene al mondo ed anche al portafogli!

Quindi, dopo aver suggerito il modo più coscienzioso di fare la doccia, adesso vi consigliamo un’altra pratica estremamente salutare: la famosa doccia di contrasto.

In cosa consiste la doccia di contrasto?

La doccia di contrasto prevede l’alternanza di getti di acqua calda con getti di acqua fredda.

A cosa serve?

I benefici che derivano dalla doccia di contrasto sono davvero tantissimi: la circolazione sanguigna migliora, proprio perché i getti d’acqua a temperature differenti la stimolano; la pelle diventa più soda e tonica; la cellulite tende a scomparire.

Sì, è vero. La doccia di contrasto è un’alleata nella guerra contro l’odiata pelle a buccia d’arancia.

Anche nel caso della doccia di contrasto bisogna stare attenti a limitare il consumo di acqua; è vero che dovendo alternare più getti si consumerà, ovviamente, più acqua, ma i getti devono essere veloci e brevi.

Inoltre, si consigliano tre alternanze di getti d’acqua: tre getti di acqua calda e tre getti di acqua fredda, cioè un totale di sei getti d’acqua. È vero, non fa bene all’ambiente tutto questo consumo d’acqua, ma se i getti sono brevi non arrecano un grosso danno.

La cosa più sbagliata, infatti, quando si fa la doccia, è far scorrere l’acqua anche nel momento in cui non serve necessariamente; il getto di acqua calda, soprattutto, crea un enorme quantitativo di vapore che non solo fa male al corpo ed alla pelle, ma anche alle mura ed ai mobili della stanza da bagno.

Lo spreco, di acqua soprattutto, è sempre un male!

Tu hai mai provato a fare la doccia di contrasto?

Se la risposta è sì, ci potresti dire che tipologia di benefici e risultati hai ottenuto?

E se la tua doccia e scomoda o vecchia, non esitare e cambiala subito; la doccia è uno dei sanitari del bagno più utilizzati e, al suo interno, devi sentirti al meglio.

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Pigiami uomo

Qual è in assoluto l’indumento più comodo da indossare?

Che lo si chieda ad una donna o ad un uomo la riposta è sempre la stessa: il pigiama.

Il pigiama essendo, appunto, un indumento che si indossa a diretto contatto con la pelle deve essere, certamente, realizzato con tessuti di qualità.

Dove si possono acquistare pigiami realizzati con tessuti pregiati ma venduti a prezzi competitivi? Clicca qui per vedere tutti i meravigliosi pigiami presenti sullo shop online di Pescatore Home & Living.

Gli uomini, in genere, amano indossare il pigiama molto più delle donne; quando sono a casa, sia di giorno che di notte, sarebbero capaci di indossare un pigiama per ventiquattro ore di fila senza mai toglierlo.

Ovviamente, il lockdown ha contribuito alla tendenza di indossare il pigiama quando si sta in casa e, proprio per questo, sta portando le persone a scegliere con cura ed attenzione il pigiama da indossare.

Un tempo, i pigiami da uomo erano molto basici, quasi banali; adesso, invece, anche l’uomo ha la possibilità di scegliere tra varie tipologie di pigiami.

I pigiami uomo, infatti, si possono trovare sia nei tessuti più ‘semplici e basici’ come il cotone o il caldo cotone, sia in tessuti estremamente caldi ma magari non bellissimi esteticamente tipo il pile, o anche in raso oppure in seta. Certamente i pigiami in cotone, caldo cotone o pile sono più caldi e comodi, mentre i pigiami in raso o seta sono più freddi ma, allo stesso tempo, sono molto chic, raffinati ed eleganti.

Ma non solo il tessuto fa la differenza, anche la fantasia ed il taglio della giacca e del pantalone possono rendere un pigiama da uomo bello e affascinante.

Sullo shop online di Pescatore Home & Living, infatti, vi sono moltissimi pigiami da uomo caratterizzati da colori eleganti e fantasie sobrie e raffinate che rendono l’abbigliamento notturno da uomo veramente speciale.

Si possono scegliere pigiami con righe più voluminose o più sottili, oppure pois sobri ma divertenti, o anche fantasie a quadri, oppure pigiami caratterizzati da un solo colore sia per quanto riguarda il pezzo di sopra che quello di sotto; la scelta, sullo shop online di Pescatore Home & Living, è davvero molto molto ampia!

Ovviamente, in inverno specialmente, il pigiama deve essere necessariamente abbinato ad una vestaglia.

La vestaglia è un capo estremamente chic, in grado di rendere l’outfit dedicato alla notte davvero elegante e, allo stesso tempo, ancora più caldo ed avvolgente.

Non bisogna abbattersi se ci si ritrova chiusi in casa a causa del lockdown, ma bisogna approfittarne per riposarsi e trascorrere dei momenti di serenità e tranquillità.

Ovviamente, anche l’uomo deve essere pulito, curato ed elegante nonostante si ritrovi in casa viste le norme vigenti sugli spostamenti.

Cari uomini, non dimenticate mai di essere eleganti e di curare la vostra immagine quando siete a casa, è molto importante!

Moda: le tendenze del prossimo autunno

Si
sa la moda corre veloce e per starle dietro bisogna sempre stare un passo
avanti. Per questo anche se l’autunno e l’inverno ci sembrano ancora lontani è
ora il momento di indagare sulle tendenze moda dei mesi freddi, di osservare
gli abiti a maniche lunghe che sfilano sulle passerelle e scrutare con
attenzione le proposte presenti nei cataloghi di abbigliamento.

In
questo modo sapremo quali sono i capi da acquistare subito all’arrivo dei primi
freddi e da non far mancare nel nostro armadio per il prossimo inverno.

Questa mossa giocata in anticipo ci
permetterà di avere già le idee chiare, sapendo non solo in anticipo cosa
acquistare e cosa no ma anche cosa tirare fuori e cosa no durante il “cambio di
stagione”.

Ecco quindi quello che secondo noi non deve
mancare nell’armadio di ogni donna questo inverno.

Mantella

Quante volte siamo state tentate dall’acquisto di una romantica mantella? Spesso a frenare l’acquisto è un dilemma di tipi stilistico: “ma come si indossa una mantella?”. Perchè vederle indossate dalle star o dalle icone di stile è un conto ma capire come indossare e abbinare ai nostri look quotidiani da città una mantella è un’altra cosa, tutt’altro che semplice e immediata.

Ma
quest’anno pare possiamo mettere da parte i dubbi sulla loro vestibilità e
abbandonarci all’acquisto di una mantella in nome dell’obbedienza alla moda.
Per quanto riguarda il modo di indossarle abbiamo qualche consiglio per te: le
mantelle non sono altro che un pezzo di stoffa unico come uno sciarpone, almeno
nelle loro varianti più semplici ed essenziali, allora perchè non indossarla in
modo casual proprio come uno sciarpone sopra un mini cappottino?! Semplice.

Anche
se molto dipende dal modello scelto, non tutte le mantelle sono semplici e
abbinabili come una grande sciarpa, ci sono mantelle con pellicce, cappelli e
impreziosite da dettagli alle quali si rende giustizia esclusivamente se
indossate da sole, dando vita ad un outfit in grado di regalargli la giusta
importanza. 

Stivali alti

Per
quanto riguarda le scarpe non ci sono dubbi, tra le tendenze moda del prossimo
autunno/inverno ci sono in prima linea loro: gli stivali alti. Quelli da
indossare nei prossimi mesi per essere alla moda sono i modelli alti fino al
ginocchio ed oltre, poco importa se con tacco alto o basso. Ideali da abbinare
sotto a minigonne e vestiti richiamando alla mente la moda anni ‘70.

Pantaloni a
vita alta

Non
sono certo una novità, sono già un capo moda che fa tendenza da qualche
stagione sulle passerelle. Riproposto sia per la moda invernale che per quella
estiva e molto apprezzato per la sua grande vestibilità e versatilità. Se vi
state chiedendo quale sia il modello giusto da avere nell’armadio state
tranquille perchè qualsiasi modello sia già presente nel vostro armadio è
quello giusto. Infatti, la moda detta un solo imperativo: la vita alta,
qualsiasi sia il modello. A te la scelta tra jeans, pantaloni eleganti, ampi e
fluidi o d’ispirazione maschile.

Il verde non
può mancare

Per quanto riguarda il colore, il verde è la nuance
che non potrà mancare negli armadi nel prossimi mesi. Poco importa che
sfumatura di verde si scelga l’unica cosa che conta è non far mancare questo
colore nei nostri look del prossimo inverno.

Cocktail anni ’80: quelli da dimenticare e quelli che ancora amiamo

Ogni epoca ha le sue mode per quanto riguarda abiti, make-up, borse, capelli e cocktail. Ogni decennio ha le sue mode anche in fatto di alcolici e di cocktail, non si beve sempre lo stesso tipo di bevanda, ci sono cocktail legati solo ad un periodo e alla moda del momento. Come negli anni ’80, decennio di grandi scoperte e di grande sperimentazione non solo nei look super colorati che sfilavano sulle passerelle ma anche in fatto di drink. In Italia durante quel decennio si è creato molto e proprio in quegli anni sono nati molto cocktail ancora oggi molto famosi, ma erano anche gli anni in cui era più importante la quantità che non la qualità di alcol per questo motivo molti drink famosi negli anni ‘80 oggi sono scomparsi. Curiosi di sapere quali? Ecco i cocktail più famosi degli anni Ottanta.

Negroni Sbagliato. Sicuramente uno dei drink più famosi degli anni ’80 ancora molto amato. Uno dei più grandi cocktail di sempre, fu inventato da Mirko Stocchetto al Bar Basso a Milano, il famigerato Negroni Sbagliato è nato negli anni settanta ma è solo nel decennio successivo ha conosciuto il vero successo. La sua ricetta parte da una sostituzione: lo spumante brut utilizzato in alternativa al gin, questo lo ha reso più leggero e quello più indicato è lo spumante ferrari brut. La ricetta: 3 cl di spumante brut, 3 cl di Vermouth rosso e 3 cl di Campari. Se si vuole si può decorare con una fetta d’arancia.

Blue Lagoon anche questo nato alla fine degli anni ’70 ma arrivato al successo solo nel decennio successivo. Nasce come cocktail da spiaggia, estivo e rinfrescante anche se ha una gradazione alcolica importante. Ebbe un gran successo durante quegli anni ma ormai è poco richiesto, anzi, potremmo dire che è del tutto sparito. La causa della sua scomparsa è forse da imputare ai troppi ingredienti e gusti che mescolati insieme creano solo confusione, la ricetta prevede: vodka, gin e curaçao, lemonsoda, fetta d’arancia e ciliegina al maraschino.

Long Island Iced Tea. Inventato tra il 1980 e il 1987 a New York è tra i drink ancora molti amati di quel decennio. Secondo una leggenda fu inventato durante il proibizionismo e per questo motivo veniva aggiunta della Coca-Cola, da qui anche il nome che lo voleva far passare per un semplice e analcolico tè freddo. Ma la ricetta tutt’altro che analcolica prevede: 1,5 cl di vodka, 1,5 cl di rum bianco, 1,5 cl di triple sec, 1,5 cl di gin, 2,5 succo di limone fresco, 3 cl di sciroppo di zucchero e 1 spruzzo di Coca-Cola.

Angelo Azzurro tra i drink più amati degli anni ’80 e ’90 oggi completamente sparito. Riproponeva il solito colore blu che tanto piaceva, proprio come nel Blue Lagoon. Con il suo colore futuristico era molto richiesto nelle discoteche, la ricetta prevedeva: gin, blu curacao, succo di limone, sciroppo di zucchero e ghiaccio.

TGV Ebbe successo soprattutto negli anni ‘90 insieme all’angelo azzurro. Il TGV era un’altra bomba alcolica del tutto dimenticata oggi, a berlo era davvero come essere colpiti da una bomba senza dare alcuna importanza alla qualità del drink e di quello che si stava bevendo. Il nome non è altro che l’acronimo di tequila, gin e vodka: i suoi tre ingredienti.